Morte

      

'Soul Carried to Heaven,' by William-Adolphe Bouguereau, a 19th-century French traditionalist.

La morte nella Bibbia rappresenta la morte spirituale, ovvero la distruzione di tutto ciò che è buono e di tutte le vere convinzioni di una persona. Questo accade quando le persone si confermano nel male e scelgono l'inferno. E più si allontanano dal Signore - la fonte della vita - più sono morte. Esiste anche una sorta di morte spirituale in senso opposto: per andare in paradiso dobbiamo lasciare andare il nostro desiderio di vivere da e per noi stessi, dobbiamo far morire quell'aspetto di noi stessi per non iniziare a credere di poter decidere anche noi cosa è bene e cosa è male, come fecero Adamo ed Eva. Questa è la morte che Gesù intendeva quando disse ai discepoli: "Chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà". La morte fisica naturale del corpo, invece, è solo un passaggio alla vita spirituale e, per le persone che amano il Signore e i loro simili, è una rinascita alla vera vita del cielo. Nella Bibbia ci sono anche alcuni casi in cui si dice che "nulla morirà" o che le cose "non moriranno mai". Questo significa che l'amore e la verità non moriranno anche se le persone lo faranno, perché l'amore e la verità vengono dal Signore e sono collegati a Lui.