From Swedenborg's Works

 

Fede #1

Fede      

Study this Passage

Go to section / 72  

Next →

1. Fede, da EMANUEL SWEDENBORG

Sommario:

Se l’uomo volta le spalle ai mali per qualunque altra ragione che non sia perché sono peccati, egli non sta realmente voltando le spalle ai mali, semplicemente si sta assicurando che essi non appaiono agli occhi del mondo Insegnamenti per la nuova Gerusalemme sulla fede, I [§§ 112]

La fede è un riconoscimento interiore della verità, II [§§ 1324]

Il riconoscimento interiore della verità che è fede ha luogo solo nelle persone dedite alla carità, III [§§ 2533]

La conoscenza della verità e del bene non diviene fede finché l’uomo non è nella carità. Quando l’uomo acquisisce una fede nata dalla carità tale conoscenza diventa una risorsa che da’ forma alla fede, IV [§§ 3437]

La fede cristiana in una prospettiva generale, V [§§ 3843]

La fede odierna in una prospettiva generale, VI [§§ 4448]

La natura della fede separata dalla carità, VII [§§ 4954]

I filistei menzionati nella Parola rappresentavano quelli dediti ad una fede separata dalla carità, VIII [§§ 5560]

Coloro che sono dediti ad una fede separata dalla carità, sono rappresentati nell’Apocalisse dal dragone, IX [§§ 6168]

Coloro che sono nella fede separata dalla carità, in Daniele e Matteo sono rappresentati dai capri, X [§§ 6972]

---

1. I. ­ Tutte le altre opere non sono opere di carità in senso stretto, ma sono riflessi, oppure semplici buone azioni esteriori ovvero debiti di riconoscenza. Insegnamenti per la nuova Gerusalemme sulla Fede I la fede è un riconoscimento interiore della verità

Oggigiorno, le persone ritengono che fede non significhi altro che ritenere vero qualcosa perché lo insegna la chiesa e perché non risulta familiare all'intelletto. Infatti si dice comunemente: “Credi, e non dubitare”. Se qualcuno replica “Non capisco”, gli viene risposto: “Ecco perché devi credere.” Il risultato è che la fede di oggi è una fede nell'ignoto e può essere chiamata fede cieca; e siccome è trasmessa da una persona all'altra, è una fede tramandata dal passato. Diventerà chiaro nelle seguenti pagine che questa non è una fede spirituale.

Go to section / 72  

Next →

   Study this Passage
From Swedenborg's Works

   Parallel Passages:

Ultimo Giudizio (postumo) 343

Other New Christian Commentary

Many thanks to Fondazione Swedenborg for making this translating publicly available.

From Swedenborg's Works

 

Fede #55

Fede      

Study this Passage

Go to section / 72  

← Previous   Next →

55. IX. Coloro che sono dediti ad una fede separata dalla carità, sono rappresentati nell’Apocalisse dal dragone

È stato sottolineato precedentemente (n. 49) che nel corso del tempo ogni chiesa degenera in due comuni mali della religione, uno che deriva dall’amore di dominare sugli altri, e l’altro, dall'orgoglio della propria intelligenza. Il primo di questi due mali è rappresentato nella Parola da Babilonia, l’altro, dalla Filistea. Ora, dato che l'Apocalisse tratta dello stato della chiesa cristiana, specialmente al suo epilogo, essa tratta in generale e in particolare di questi due mali della religione; quello rappresentato per Babilonia è descritto nei capitoli Rivelazione 17, 18 e 19 come la prostituta seduta sulla bestia scarlatta; e quello rappresentato dalla Filistea è descritto nei capitoli 12 e 13 come il dragone, e anche come la bestia che sale dal mare e la bestia che sale dalla terra. Fin qui non era noto che questo male della religione era rappresentato dal dragone e dalle sue due bestie. Questo perché il significato spirituale della Parola Scritture non è stato ancora svelato, così il libro dell'Apocalisse non è stato compreso, e particolarmente perché nel mondo cristiano una forma di religione basata sulla fede separata dalla carità è divenuta così forte che nessuno è stato capace di comprenderlo. Infatti, ogni male che perverte la religione rende ciechi.

(References: Rivelazione 12:1, 13:1, 17:1, 18:1, 19:1)

Go to section / 72  

← Previous   Next →

   Study this Passage
From Swedenborg's Works

   Parallel Passages:

Ultimo Giudizio (postumo) 343


Many thanks to Fondazione Swedenborg for making this translating publicly available.


Translate: