George Washington e il Ringraziamento

        | Da New Christian Bible Study Staff (machine translated into Italiano)
Washington Crossing the Delaware by Emanuel Leutze

La gente associa Abraham Lincoln alla festa del Ringraziamento americano, ed è vero; Lincoln ha fatto rivivere una pratica che era stata avviata dal primo presidente, George Washington. È interessante vedere gli alti propositi morali e spirituali che Washington vedeva come le necessarie fondamenta dei nuovi Stati Uniti. Ecco il testo:

Proclamazione di ringraziamento, 3 ottobre 1789

Dal Presidente degli Stati Uniti d'America, un Proclama.

"Considerando che è dovere di tutte le Nazioni riconoscere la provvidenza di Dio Onnipotente, obbedire alla sua volontà, essere grate per i suoi benefici e implorare umilmente la sua protezione e il suo favore - e che entrambe le Camere del Congresso mi hanno chiesto, tramite il loro Comitato congiunto, di "raccomandare al popolo degli Stati Uniti una giornata di pubblico ringraziamento e di preghiera da osservare, riconoscendo con cuore grato i molti segnali di favore di Dio Onnipotente, specialmente offrendo loro l'opportunità di stabilire pacificamente una forma di governo per la loro sicurezza e felicità".

Ora quindi raccomando e assegno il giovedì 26 novembre prossimo al popolo di questi Stati di dedicarsi al servizio di quel grande e glorioso Essere, che è l'Autore benefico di tutto il bene che è stato, che è, o che sarà, l'Autore benefico di tutto il bene che è stato, che è, o che sarà: che tutti noi possiamo allora unirci nel rendergli i nostri sinceri e umili ringraziamenti per la sua gentile cura e protezione del popolo di questo Paese prima che diventi una Nazione, per il segnale e le molteplici misericordie, e le favorevoli interposizioni della sua Provvidenza che abbiamo sperimentato nel corso e nella conclusione della tarda guerra - per il grande grado di tranquillità, di unione e di abbondanza, di cui abbiamo goduto da allora - per il modo pacifico e razionale con cui siamo stati messi in grado di stabilire costituzioni di governo per la nostra sicurezza e la nostra felicità, e in particolare quella nazionale ora istituita, per la libertà civile e religiosa con cui siamo benedetti; e i mezzi di cui disponiamo per acquisire e diffondere conoscenze utili; e in generale per tutti i grandi e vari favori che egli si è compiaciuto di concederci.

e anche che possiamo poi unirci nell'offrire umilmente le nostre preghiere e suppliche al grande Signore e Sovrano delle Nazioni e implorarlo di perdonare le nostre trasgressioni nazionali e di altro tipo - per consentire a tutti noi, sia nelle stazioni pubbliche che in quelle private, di svolgere correttamente e puntualmente i nostri numerosi e relativi doveri - di rendere il nostro governo nazionale una benedizione per tutto il popolo, essendo costantemente un governo di saggi, giusti, e leggi costituzionali, eseguite e obbedite con discrezione e fedeltà, per proteggere e guidare tutti i Sovrani e le Nazioni (specialmente quelle che ci hanno mostrato gentilezza) e per benedirle con il buon governo, la pace e la concordia - per promuovere la conoscenza e la pratica della vera religione e della virtù, e l'incremento della scienza tra di loro e tra noi - e in generale per concedere a tutta l'umanità un tale grado di prosperità temporale che solo lui sa essere il migliore.

Dato sotto la mia mano nella città di New York il terzo giorno di ottobre dell'anno di nostro Signore 1789.

George Washington

Fonte del testo: "Proclamazione di ringraziamento, 3 ottobre 1789", Fondatori Online, Archivio Nazionale, modificato da ultimo il 29 giugno 2017, http://founders.archives.gov/documents/Washington/05-04-02-0091. [Fonte originale: The Papers of George Washington, Presidential Series, vol. 4, 8 settembre 1789 - 15 January 1790, ed. Dorothy Twohig. Charlottesville: University Press of Virginia, 1993, pp. 131-132.]